GIOCHI IN VERSI A SCHEMA

Si definiscono giochi a schema quelli basati su relazioni di vario tipo che alterando o combinando la sequenza
di lettere che compongono parole o frasi portano a ottenere altre parole o frasi di diverso significato.
Gli esempi che seguono, quando non basta la denominazione stessa, chiariscono bene i meccanismi risolutivi
dei giochi principali. Di fianco alla denominazione si trova sempre il diagramma, che fornisce al solutore indicazioni
sullo schema enigmistico costituente la soluzione, cioè la quantità di lettere delle parole o frasi di ogni parte e la loro
spezzettatura. Si può avere un diagramma numerico o, in alcuni casi, un diagramma letterale.
Sciarada (1’3 / 6 = 2 8): l’Abi / lancia = la bilancia
Sciarada alterna (4 / 4 = 8 oppure xxxx / yyyy = xxyyyxxy): bici / lana = bilancia
Incastro (4 / 7 = 11 oppure xxxx / yyyyyyy = xxyyyyyyyxx): pere / salette = pesalettere
Anagramma (8 = 1 7): bilancia = i Balcani
Anagramma (3 6 = 2 7): ala destra / la stadera
Metatesi o Spostamento (6 / 3 = 2 7): lastra / dea = la stadera
Lucchetto (5 / 7 = 6): festa / stadera = federa
Scarto sillabico iniziale (8 / 6): bilancia / lancia
Cambio di genere (8): bilancia / bilancio
Cambio di consonante (7): stadera / stasera
5
Cambio sillabico iniziale (7 / 5): stadera / edera
Biscarto (3 / 6 = 7): boa / scuola = bascula
Presentiamo alcuni di questi schemi svolti in versi, dove si noterà che le varie parti costituenti la soluzione si
presentano come singoli enigmi, tutti però armonizzati in un quadro unitario, il soggetto apparente, annunciato nel
titolo del componimento. Questa moderna tecnica di svolgimento dei giochi enigmistici è detta “a enigmi collegati”.

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Indovinello “I figli fanno pratica…..”

I FIGLI FANNO PRATICA CON LA MIA 600

I segni sono chiari ed è evidente

che per esercitarsi l’hanno usata;

ma ritrovarla poi tutta scassata

m’ha fatto veder nero veramente.

Tiburto (“Penombra” 1963)

focaccia di nonna cesira

focaccia

eccomi di nuovo con le ricette di mia nonna

come al solito sono ricette  poco dietetiche ma molto molto gustose

in questa come in altre dove necessita il lievito come notate vi e’ il cremore di tartaro.. perche’ ai suoi tempi non esistevano le comode bustine di lievito di famose marche

e facile da reperire il cremore di tartaro lo trovate in farmacia vi assicuro che il risultato e garantitose no piu comodamente usate il lievito pane degli angeli o scusate se faccio un nome ma quello uso se non trovo il cremore

buon lavoro

ingredienti

3 etti di farina
4 cucchiai di olio
oppure 1 etto di burro
4 cucchiai di zucchero
12 cucchiai di latte
1 presa di sale
1 cucchiaino di cremore di tartaro
1 cucchiaino di bicarbonato
1 arancio grande( il suo sugo e la sua buccia grattata )

se e stagione ciliegie  snocciolate o prugne io vi metto le due versioni con le ciliegie o con le fette di arancia(le foto)

preparazione

mettere la farina a fontana ed aggiungere gli ingredienti uno alla volta poi impastare bene con le mani

sbatterla sul piano coperta con un panno e in luogo tiepido

e  lasciarla riposare per 30 minuti

a questo punto stenderla su la teglia del forno unta e sempre coperta e in lugo tiepido lasciarla riposare per un’altra mezzora

ora metterla in forno preriscaldato per 30 minuti

verra’ una sorta di focaccia dolce ottima per la colazione