LE INTOLLERANZE ALIMENTARI: CARATTERISTICHE E ATTENDIBILITA’ DEI TEST DIAGNOSTICI ALTERNATIVI

PARTE PRIMA

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Pubblicato su Minerva Gastroenterolgica e Dietologica
Beniamino Palmieri *, Anna Esposito ** , Stefania Capone *, Gregorio
Fistetto **
*Policlinico di Modena, Dipartimento di Chirurgia Generale
**Poliambulatorio del Secondo Parere
Le intolleranze alimentari fanno parte di un vasto gruppo di disturbi
definiti come “reazioni avverse al cibo”, ovvero sintomi o segni clinici dati
dall’ assunzione di uno o più alimenti.
Le reazioni avverse al cibo possono essere tossiche o non tossiche, queste
ultime dipendono dalla suscettibilità dell’individuo e si suddividono in
allergie e intolleranze (Fig.1).

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Fig.1: categorizzazione delle reazioni avverse agli alimenti
Le allergie alimentari
Nelle allergie alimentari si ha un’ipersensibilità di tipo I, mediata dalle IgE
e da componenti cellulari primari quali mastcellule o basofili; queste sono
reazioni immediate, sistemiche e intense, potenzialmente mortali.
Il meccanismo di reazione coinvolge principalmente la produzione delle
IgE in risposta a determinati allergeni.
Le IgE hanno un’elevata affinità per le mastcellule e alla seconda
esposizione all’allergene, per cui si è sensibilizzati, si ha il legame
dell’antigene con gli anticorpi IgE presenti sulle mastcellule e sui basofili
sensibilizzati. Si creano così legami crociati tra l’antigene che possiede più siti di legame
Fc e più molecole di IgE, scatenando il rilascio di varie sostanze
farmacologicamente attive. La degranulazione delle mastcellule è
preceduta dall’aumento del Ca++ intracellulare; gli ionofori che aumentano
il Ca++ citoplasmatico promuovono anche la degranulazione, mentre, gli
agenti che esauriscono il Ca++ citoplasmatico la sopprimono. Con la
degranulazione delle mastcellule si ha il rilascio di mediatori primari come
istamina e fattori chemiottatici e il rilascio di mediatori secondari
sintetizzati ex-novo come prostaglandine, leucotrieni, trombossani e fattori
attivanti le piastrine.
Ne risulta una completa vasodilatazione (rossore), vasopermeabilità
(edema), secrezione di muco, chemiotassi, costrizione del muscolo liscio
(broncocostrizione) e aumento del dolore (1).

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