i fiori per cucinare con i fiori

La-primavera-dei-fiori

ACACIA: fiorisce in primavera . I fiori possono essere fritti o canditi, e sono davvero ottimi in entrambi i casi. Vanno bene anche nel miele.

AGLIO: i suoi fiori si usano, in piccolissime quantità, soprattutto per decorare. Sono bellissimi ma molto meno profumati degli spicchi da cui nascono. L’aglio orsino è bianco e cresce spontaneamente nei boschi.

ACHILLEA: le sue cime fiorite sono l’ideale per profumare e decorare paté e sformati, ma anche vini bianchi dal gusto poco corposo. Si usa anche per preparare un liquore.

ANICE VERDE: il fiore sboccia in primavera ed estate. Ha proprietà digestive, rinfresca ed è anche un ottimo antinfiammatorio. Si usa nelle zuppe, negli stufati e in molti dolci.

BIANCOSPINO: con i petali dei suoi fiori si può preparare una marmellata squisita, ma anche sciroppi e tisane. Si usa anche per profumare il miele.

BORRAGGINE: fiorisce in piena estate. I suoi fiori, usati per preparare minestre e bevande, hanno proprietà emollienti, decongestionanti e digestive. Ottimi anche in insalata perché il loro sapore assomiglia a quello dei cetrioli,

CALENDULA: diuretica, antisettica e perfino cicatrizzante, questo fiore delizioso ha quasi lo stesso sapore dello zafferano. Si usa in insalata e per preparare zuppe e risotti.

CAMOMILLA: cresce spontaneamente nei prati e nei boschi. Ha ottime proprietà rilassanti e sedative. I fiori si usano soprattutto essiccati, per preparare tisane.

CAPPERI: sono i boccioli di una pianta che cresce spontaneamente lungo le coste del Mediterraneo. Una volta sbocciato, il fiore è splendido e profumatissimo e può essere utilizzato per preparare un liquore dal gusto unico. I boccioli, invece, sono quelli che tutti vediamo conservati sotto sale o in salamoia. Si usano per condire paste asciutte, carni e pesci.

CARCIOFI: si trovano ormai quasi tutto l’anno, ma i migliori sono i carciofi novelli di primavera. Sono ottimi per essere messi sott’olio e da mangiare crudi. Buoni anche per condire primi, per preparare squisiti contorni e gustosi antipasti.

DALIA: è uno dei pochi fiori disponibili in autunno. Ha un sapore aspro e amarognolo che ben si presta per conferire un piacevole retrogusto a dolci e marmellate. Basta aggiungere una manciatina dei suoi petali.

ERBE AROMATICHE: i fiori di cipollina, timo, santoreggia, basilico e rosmarino sono perfetti per sostituire le erbe aromatiche omonime. Sono un po’ meno saporiti, ma conferiscono un tocco di colore e di magia a molte preparazioni dolci e salate. 

ERICA: i suoi fiori, che sbocciano a metà inverno o a metà primavera a seconda delle varietà, si usano per insaporire carni arrostite e roast beef.

FIORDALISO: ha un sapore dolce. Si trova in tarda primavera e in estate, si usa nelle insalate e per decorare i dolci, dopo essere stato brinato con albume e zucchero.

FIORE D’ARANCIO: si utilizza soprattutto per profumare le salse dei barbecue a base di limone e maionese. L’acqua di fiori d’arancio è, invece, un ingrediente importante in pasticceria, indispensabile nella preparazione di molti dolci. Si trova facilmente in commercio.

FIORE DI CILIEGIO: ottimo tonico e antinfluenzale, serve per profumare e decorare dolci, sorbetti e gelati.

FIORE DI PESCO: con i suoi petali si prepara uno squisito pollo arrosto, basta usarne una manciata come fossero erbe aromatiche. Ottimi anche per dolci, gelati di frutta e semifreddi.

FIORI DI ZUCCA: si trovano in primavera e si preparano in mille modi: fritti, ripieni, in insalata, in pinzimonio, nelle torte salate.

GAROFANO: ha un sapore simile ai chiodi di garofano ma più delicato. È perfetto per preparare liquori e piatti, sia dolci sia salati. È ottimo con la carne e con i formaggi. I fiori si possono candire. Si trova in primavera ed estate.

GELSOMINO: fiorisce in primavera e il suo profumo intenso, una volta a tavola, diventa una prelibatezza da gourmet. Si usa per profumare dolci, sorbetti, tè e liquori, ma anche la crema pasticciera e squisiti fiori canditi. Ottimo per preparare una salsa da gustare con il pesce.

GERANIO: ha un sapore amarognolo che si presta ad aromatizzare punch, minestre, gelati e insalate.

GERANIO ODOROSO: sa di menta, quindi si sposa facilmente sia con i piatti dolci sia con quelli salati. Va bene per profumare paste asciutte, pesce e formaggi. Ben si accompagna alle albicocche sciroppate.

GIACINTO: si usa solo per profumare il latte. A contatto con altri alimenti tende a cambiare gusto e diventa poco piacevole al palato.

GLICINE: fiorisce in primavera. Va bene per preparazioni dolci e salate. I fiori sono ottimi fritti.

GINESTRA: delicata, si sposa felicemente con i pomodori e si mangia in insalata. La fioritura inizia in primavera e dura tutta l’estate.

GIRASOLE: fiorisce in primavera e in estate e i suoi petali hanno un gusto leggermente amarognolo. I semi, che si formano nel bottone centrale, sono squisiti per preparare il pane e per insaporire le insalate.

LAVANDA: fiorisce in estate, ma i suoi fiori si possono essiccare facilmente e quindi sono utilizzabili comodamente tutto l’anno. Va bene per profumare carni, pesci, arrosto, formaggi, miele e anche i dolci. Ha il potere di combattere mal di testa, tosse e mal di gola.

LILLA’: dolce e delicato, questo fiore è ottimo fritto dopo essere stato immerso in una pastella di latte e farina. Va benissimo anche per i dolci. La fioritura inizia in tarda primavera e dura fino all’inizio dell’estate.

MALVA: cresce spontaneamente nei prati e nei boschi. Possiede ottime proprietà antinfiammatorie. I fiori hanno un gusto delicato e si usano soprattutto per preparare tisane dopo essere stati essiccati. Freschi, si mangiano in insalata.

MARGHERITE E PRATOLINE : fioriscono in primavera e in estate. Hanno proprietà astringenti e antispasmodiche. Sono ottime nelle zuppe e nelle insalate.

NASTURZI: fioriscono in estate, sono tra i fiori più ricercati perché hanno un sapore simile a quello della senape. Ottimi con la carne e in insalata. Squisiti per profumare la bresaola. I boccioli si possono conservare sottaceto.

NONTISCORDARDIME’: sono poco profumati e saporiti, ma sono commestibili e particolarmente belli, per questo vanno bene con qualsiasi piatto.

PAPAVERI: ideali per accompagnare la carne e i formaggi freschi come mozzarella e primo sale. Con i suoi petali si prepara anche una grappa dal gusto speziato e una insolita marmellata. Frutti e semi sono da evitare.

PRIMULA: annuncia l’arrivo della primavera. Va bene nelle insalate, nelle minestre e nei dolci. Si usa anche per preparare un liquore molto delicato.

ROSA: le varietà sono tantissime e tutte adatte a essere cucinate per preparare liquori, gelatine e tè aromatici. Anche i suoi frutti, preziosi perché sono ricchissimi di vitamina C, si usano preferibilmente per realizzare creme, marmellate e conserve. La fioritura inizia a primavera e si protrae fino ad autunno inoltrato.

SAMBUCO: fiorisce a primavera inoltrata. I suoi fiori si mangiano fritti e servono per preparare liquori digestivi e rinfrescanti, caramelle e sorbetti.

TAGETE: la fioritura inizia in primavera e si protrae fino ad autunno inoltrato. Il suo gusto, che ricorda il limone, lo rende adatto per preparare primi, secondi, insalate e dessert.

TARASSACO: i fiori sbocciano in primavera e la loro fioritura continua fino all’autunno. Il gusto assomiglia molto a quello dei capperi e i fiori hanno proprietà disintossicanti e digestive. È possibile conservarli sott’olio, se preventivamente scottati in acqua e aceto. I suoi petali sono ottimi per cucinare carni e pesci. Non solo, vengono usati per profumare il miele e per preparare un liquore digestivo.

TIGLIO: con le uova strapazzate, i suoi petali sono una sorpresa. I fiori si usano soprattutto per preparare tisane dopo essere stati essiccati.

TRIFOGLIO: i suoi fiori ricordano il gusto del limone, ma sono più delicati. Vanno bene per dare un gusto speciale alle macedonie di frutta e per preparare marmellate.

VIOLE VIOLETTE: il loro sapore, più o meno intenso a seconda delle qualità, è davvero squisito. Fioriscono in primavera e si mangiano in insalata oppure candite. Sono perfette anche per preparare molti dolci, per profumare la pasta frolla e gli impasti di molti biscotti.

ZAFFERANO: i pistilli di questo fiore costano più dell’oro. Si usano per insaporire salse, risotti, carni, pesci e burri aromatici.