marmellata di arance

ingredienti

  • : 10 arance
  • 1 kg di zucchero.

Con un coltello a lama dentellata prelevo le scorzette di un paio di arance. Se non lo possedete, potete

usare un pelapatate, poi però bisogna tagliare le scorzette a strisce sottili.

Taglio a spicchi e raccolgo tutto il succo che cola durante la lavorazione.

Dopo averli pesati (il peso dovrà pareggiare quello dello zucchero) metto in una pentola polpa,

e succo e scaldo a fuoco medio.

Scotto le scorzette in acqua bollente per un minuto,

in modo da togliere parte dell’olio essenziale che èmolto amaro.

Ma che fa bene: come mi ha spiegato un nutrizionista, contiene sostanze aromatiche,

i terpeni, utili contro il colesterolo.

Una buona ragione, penso, per includere la buccia nelle insalate di arance.

Aggiungo le scorzette alla polpa e, quando tutto bolle,

unisco lo zucchero in pari peso dei frutti.

Ora lascio cuocere afuoco basso, eliminando eventualmente la schiuma che si forma in superficie.

Passata mezz’ora comincio a controllare la cottura.

Conoscete il trucco? Bisogna versare qualche goccia di marmellata su un piatto freddo,

osservare come si comporta.

Se cola subito non è pronta, deve risultare densa.

Spegnete il fuoco. Ho preparato i vasetti sterilizzati (li ho fatti bollire per qualche minuto).

Verso la marmellata calda fin quasi all’orlo e chiudo con coperchi nuovi a vite.

Capovolgo i vasetti in modo che il vuoto protegga la conserva

dagli eventuali batteri esterni.

Dopo cinque minuti li rigiro e li copro con un telo come mi raccomandava di nonna

annetta, la mia maestra di cucina.

Sembra infatti che nella delicata fase di raffreddamento la luce possa pregiudicare la

conservazione. Nel frattempo la cucina si è riempita di un profumo delizioso.